Come le aziende protestate possono risolvere i loro problemi di liquidità

Può capitare a ogni tipo di azienda di passare un momento di dura crisi dovuto a diversi motivi. Infatti, molto spesso accade di gestire i conti in maniera non accurata, essere danneggiati da eventi esterni o non pianificare un buon progetto aziendale. Se non si riesce a trovare una tempestiva soluzione a questo declino, il rischio maggior verso cui si va incontro è la mancanza di liquidità. Quando il denaro finisce, infatti, non è più possibile accedere al credito e si può cadere nel tanto temuto protesto.

Incappare per un’azienda nel protesto significa essere come un’automobile senza carburante. Occorre, quindi, rimboccarsi le maniche e spingere, anche se la strada è ripida. Sebbene la via sembri senza uscita, è possibile trovare gli strumenti adatti a tirarsi fuori da questa situazione buia e andare avanti.

Soluzioni per portare avanti un’azienda protestata

Quando viene notificato a un’azienda un atto di protesto, è molto probabile che i conti della stessa azienda vengano congelati. Questo, naturalmente, non consente di poter lavorare. Per poter ovviare a questo problema, una delle prime soluzioni da mettere in atto è l’apertura di un conto corrente dedicato alle aziende protestate. In questo caso, occorre chiedere aiuto a società professionali e specializzate in questo settore e in questa tipologia di servizi creati appositamente per le aziende segnalate. Un esempio è Contoprotestatiservice.it, società che lavora in questo settore da anni e offre servizi sia a privati che imprese.

Queste tipologie di società consentono alle imprese con i conti bloccati di poter andare avanti durante il duro momento di crisi evitando, così, il fallimento. Infatti, rientrare nella lista dei cattivi pagatori delle banche non permette di poter avere accesso al credito e a nuove linee di finanziamento. Grazie ai servizi dedicati ai protestati, invece, si può continuare a mantenere una certa operatività utilizzando un conto corrente e le carte annesse per effettuare i dovuti pagamenti e ricevere, anche, bonifici.

Cosa fare per cancellare un protesto bancario

Come abbiamo visto, ricorre a degli appositi servizi, come i conti corrente per protestati, è la soluzione ideale per poter uscire dal blocco completo della propria attività. Però, è importantissimo procedere, nel minor tempo possibile, alla cancellazione del protesto. Questa operazione va fatta il prima possibile anche perché si tratta di un’azione abbastanza difficile. Infatti, non basta annullare il proprio debito pagando ma servono diversi procedimenti burocratici che hanno come obiettivo la riabilitazione della posizione aziendale.

Se il motivo del protesto è stato causato da una cambiale o da un assegno, in questo caso occorre chiedere supporto al tribunale di riferimento per chiedere informazioni sul percorso specifico da intraprendere. Naturalmente, il debito va pagato entro un arco temporale che non superi i dodici mesi da quando il protesto è stato attivato. Per estinguere il debito, occorre versare quanto dovuto con l’aggiunta degli interessi, le sanzioni e le eventuali more.

Una volta raccolta tutta la documentazione necessaria e presentata al tribunale (inclusi le ricevute di tutti i pagamenti), un Giudice analizzerà l’intera pratica. Non appena si avrà una risposta positiva dal tribunale, per cancellare definitivamente il protesto di dovrà passare dalla Camera di Commercio.

Se non salterà fuori alcun problema o irregolarità, nell’arco di venti giorni il nome aziendale sarà nuovamente pulito e si verrà cancellati dal registro dei protestati e cattivi pagatori.

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