La differenza tra decapaggio, passivazione ed elettrolucidatura dell’acciaio

L’acciaio, quando esposto agli agenti atmosferici, se è privo di protezione, è vulnerabile ai vari fenomeni di corrosione e deterioramento. Considerando i molteplici utilizzi ed applicazioni in cui rappresenta il componente principale, diviene essenziale garantire la sua protezione e, dunque, la sua durata e resistenza agli agenti esterni. Uno delle forme più utilizzate dell’acciaio è rappresentato dall’acciaio inox. Per sua natura, l’acciaio inossidabile, in quanto tale, assicura una resistenza superiore agli agenti esterni. Tuttavia i casi in cui tale protezione viene meno sono possibili, ad esempio dopo interventi di riparazione, perfezionamento, adeguamento, ma anche il normale invecchiamento del materiale. A questo punto la lega diventa di nuovo vulnerabile. Al fine di ripristinare la protezione piena, l’acciaio inox deve essere sottoposto a diversi procedimenti.

Quali sono i trattamenti chimici possibili per l’acciaio.

Esistono tre tipologie di trattamento chimico per l’acciaio inox: decapaggio, passivazione ed elettrolucidatura.

Cos’è il decapaggio ed a cosa serve.

Il decapaggio dell’acciaio è un trattamento di pulizia superficiale che si occupa di eliminare residui da trattamenti precedenti ad alta temperatura e che hanno rilasciato ossidi. Nel caso dell’acciaio inox, tale trattamento è l’unico che può ripristinare l’inossidabilità ed è necessario per proseguire con le successive fasi della lavorazione, cioè la passivazione e l’elettrolucidatura dell’acciaio ed il metodo per effettuarlo dipende dalle caratteristiche dell’oggetto che ha necessità del trattamento.

Cos’è la passivazione ed a cosa serve.

E’ la formazione di una pellicola che protegge la superficie dell’acciaio dalla corrosione e da ogni attacco da parte dei vari agenti esterni. Il materiale che forma tale pellicola devono essere denso, sottile ed uniforme, al fine di assicurare una corretta barriera all’azione degli agenti esterni, la compattezza e la protezione di ogni punto della superficie in egual misura.

Cos’è l’elettrolucidatura ed a cosa serve.

Consiste nella rimozione, grazie ad un processo elettrolitico (quindi ione per ione), di uno strato superficiale del materiale. Dal momento che l’obiettivo di tale trattamento è l’eliminazione di ogni più piccolo difetto, la superficie acquisisce maggiore pregio.

E’ intuitivo che, prima di tale procedimento, è necessario che la superficie sia perfettamente pulita e che ogni agente contaminante sia assente.
Lo spessore del materiale eliminato dalla superficie è tanto più grande quanto è più grande è l’irregolarità della stessa.

Un’ottima azienda, con pluriennale esperienza nel settore a cui ci si può rivolgere con fiducia, è la Inox Trattamenti che, proprio grazie alla sua esperienza e professionalità nel campo dei trattamenti chimici, risolve proprio i vari problemi derivanti dalla lavorazione ed invecchiamento non solo dell’acciaio inox, ma anche di alluminio, rame, leghe leggere, “duplex”, “corten” e leghe ferrose.

Occorre considerare che la scelta di ripristinare la protezione dell’acciaio inox è essenziale in quanto il rischio di danni che possono nascere da una superficie non protetta adeguatamente dagli agenti esterni è sicuramente superiore all’investimento da affrontare per il ripristino della stessa e questo vale a prescindere dal tipo di manufatto di cui si sta considerando l’intervento tramite trattamento chimico.

Con questa piccola guida ci auguriamo di avervi fornito utili informazioni e consigli per guidarvi alla scelta del trattamento chimico per il vostro manufatto in acciaio.

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